PARTITE DI UNDER 16, WHEELCHAIR BASKET, INTRATTENIMENTO ED I PICCOLISSIMI DI RUGBYTOTS: TUTTO IL COLORE DELLO STADIO LANFRANCHI

Parma, 6 ottobre 2019 – Nella loro prima partita casalinga in Guinness PRO14 2019/2020, le Zebre hanno rinnovano l’impegno che le contraddistingue come grande famiglia, come “Zebre Family” appunto.

Il match di campionato celtico è stato infatti anticipato dalla spumeggiante amichevole U16 tra le squadre del Rugby Carpi e del Delebio Rugby. La partita, conclusasi con la vittoria per 19-12 del Rugby Carpi, ha messo in luce proprio l’obiettivo della partnership: mostrare come il rugby possa essere occasione di crescita personale e sportiva.

“E’ sempre un orgoglio vedere mio figlio giocare, ma in particolare oggi grazie all’ospitalità con le Zebre, i ragazzi hanno potuto vedere praticamente che risvolti può assumere il loro futuro, dal punto di vista sportivo – dichiara un genitore presente all’incontro -. Giocare presso il Lanfranchi ricorda ai ragazzi come il sacrificio venga spesso ripagato. Al fine di valorizzare l’interno movimento di questo sport nonché i giovani talenti credo sia importante trovare punti di contatto tra il professionismo e l’aspetto più amatoriale”.

Sacrificio è un termine che emerge anche in due attività sportive molto diverse, come quella della pole dance e del wheelchair basket. In occasione dell’intervallo, alcune ragazze della scuola “Pole Dance Parma” si sono esibite, mostrando tutta la loro dedizione e professionalità ma anche l’aspetto più e dinamico e di intrattenimento della disciplina. Prima della partita, invece, gli atleti della Laumas Gioco hanno disputato una gara dimostrativa nel piazzale antistante lo stadio. I tifosi hanno potuto così conoscere le tante attività della Polisportiva Gioco Parma, l’onlus partner delle Zebre che dal 1983 ad oggi dona benessere psico-fisico delle persone disabili tramite la pratica sportiva.

I bambini del Rubytots, attività dedicata ai bambini dai 2 ai 5 anni che si approcciano alla palla ovale, ci hanno poi ben ricordato come anche il rugby non debba essere solo preparazione fisica e mentale ma debba avere anche una componente di divertimento e passione. “Passione” che per tutta la durata dell’incontro è stata esteriorizzata dai tifosi presenti allo stadio per supportare i propri beniamini in campo. Rumorosamente e con fervore, il caloroso pubblico del Lanfranchi non si è arreso e, malgrado il match sia finito con una sconfitta per i padroni di casa, è chiaro che dal punto di vista “umano” si è vinto.

 

Si auspica che la cornice di pubblico possa aumentare ancora nei prossimi incontri stagionali, considerando che, anche qualora i risultati prettamente sportivi possano essere deludenti, l’atmosfera di sana competizione, di intrattenimento e di coesione permane al Lanfranchi.

Articolo a cura di Giulia Braghin dello staff media delle Zebre Rugby

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