MICK KEARNEY E LE SUE ZEBRE SONO IMPAZIENTI DI BATTERSI NELLA RAINBOW CUP

Non ci sono molte somiglianze tra il golf e il rugby, ma il seconda linea delle Zebre Rugby Mick Kearney ha saputo fare tesoro degli insegnamenti di suo fratello Niall, golfista professionista in Irlanda.

Mentre Niall ed i genitori di Mick stravedono per il golf, il trentenne di Dublino ha sempre preferito la palla ovale.

Dal suo debutto come giocatore di rugby professionista nel 2011, Kearney ha partecipato a scontri chiave del Guinness PRO14, partite di Heineken Cup e a numerosi derby italiani. In ognuna di queste sfide cruciali, la mentalità di suo fratello è stata di grande aiuto.

“Io e Niall siamo gli unici che fanno sport per lavoro – dichiara l’ex n° 5 del Leinster –. Mamma e papà, zii e cugini sono tutti pazzi per il golf, sport che Niall pratica da 15 anni”.

“Il golf è uno sport individuale, ma è stato fantastico avere Niall al mio fianco: la mentalità con cui si prepara prima di una gara è stata preziosa per me”.

Il fratello maggiore di Kearney ha girato il mondo grazie alla sua vita professionale e questo è un lusso che ha vissuto anche l’ex internazionale dell’Irlanda Under 20.

Durante i quattro anni trascorsi con Connacht e Leinster, l’ex studente di Mount Temple ha potuto visitare numerosi paesi diversi a livello di nazionale e di club prima che nel 2019 gli venisse data la possibilità di trasferirsi dall’Irlanda.

Col contratto in scadenza con il Leinster, si è presentata l’opzione di scambiare l’Irlanda con l’Italia e Kearney non ha avuto bisogno di molto tempo per prendere una decisione.

Mick Kearney zebre rugby

L’Irlandese Mick Kearney stringe la mano a Giulio Bisegni, suo futuro compagno di club alle Zebre Rugby – Inhpo/Matteo Ciambelli

“L’opportunità con Leinster non c’era più e suppongo che ogni giocatore di rugby o la maggior parte di loro nel loro piccolo voglia sperimentare una cultura e un ambiente diverso”.

“Per me l’idea di venire in Italia e di essere completamente fuori dalla mia comfort zone dal punto di vista della lingua e della vita era qualcosa che mi attraeva parecchio, quindi alla fine è stata una scelta abbastanza facile”.

La possibilità di lavorare sotto l’ex capo allenatore del Connacht Michael Bradley – 40 caps da titolare con l’Irlanda – è stata una delle tante attrattive per il seconda linea che ha accettato l’offerta ad occhi chiusi.

“Ho parlato con Mike al telefono un paio di volte prima del trasferimento e la cosa è stata fatta abbastanza rapidamente. Mike è un grande uomo e un buon allenatore”, ha detto Kearney.

Dopo essere arrivato a Parma, il difficile periodo di ambientamento iniziale è stato reso molto più agevole dalla presenza inaspettata dell’ex compagno di squadra del Leinster Ian Nagle, anch’egli trasferitosi alle Zebre quell’estate.

Ma Kearney ha insistito: “Non era affatto pre-pianificato, in tutta onestà. Mi ha telefonato circa due settimane prima che prendessi una decisione e mi ha detto di avere un’offerta alle Zebre e di volerla prendere”.

“E poi la stessa opportunità si è presentata a me – continua Mick –. Guardando i pro e i contro, l’idea di vivere in Italia con un volto familiare era una bella cosa perché andare in un ambiente nuovo può essere difficile a volte”.

Nelle ultime due stagioni Mick Kearney ha collezionato 25 presenze in Guinness PRO14 con le Zebre Rugby. Due anni che sono volati nonostante i disagi causati dalla pandemia di coronavirus.

Aiutato dalla grande comunicazione e chiarezza del loro club, la coppia irlandese è stata in grado di trascorrere i primi mesi di quarantena a Dublino prima che il rugby tornasse in agosto.

Quest’anno le Zebre hanno ottenuto quattro vittorie in campionato celtico, una in più rispetto ai tre successi stagionali del 2019/20. Il che testimonia i progressi fatti dai multicolor.

mick kearney zebre rugby

“Guardando indietro a tutte queste partite, balza all’occhio quanti incontri sono stati persi di un solo soffio – riflette Kearney –. Sicuramente in alcuni momenti della gara non abbiamo preso la decisione giusta e questo si è ripercosso nel risultato finale”.

“Nel complesso, come club e come gruppo, stiamo andando nella giusta direzione nonostante alcuni recenti risultati altalenanti”.

Dopo aver giocato numerose partite senza i loro Azzurri, convocati per l’Autumn Nations Cup ed il Sei Nazioni, l’ottimismo alle Zebre sta salendo in vista della Rainbow Cup che prenderà il via il 24 aprile.

Sono stati già segnati due derby in agenda contro il Benetton e nello spogliatoio della franchigia federale c’è tanto entusiasmo verso questa inedita competizione che vedrà quattro squadre sudafricane competere con i club del Guinness PRO14.

“Avere una serie di partite con la rosa al completo è qualcosa di veramente eccitante e non vediamo l’ora di batterci! – conclude Mick – È una nuova energia, un nuovo ronzio: questi ragazzi sono tornati da un Sei Nazioni abbastanza deludente, per cui sono carichi di rifarsi e di contendere il posto in squadra con tutti noi. E’ una sana competizione che permette ad ognuno di noi di alzare i propri standard”.

“Sapendo che il livello degli allenamenti aumenterà, speriamo che la nostra energia possa aiutarci a vincere quante più sfide possibile nelle prossime settimane”.

Kearney è in scadenza di contratto con le Zebre. In attesa di conoscere se resterà a Parma o meno a fine giugno, il 30enne dublinese è certo del futuro luminoso che attende il rugby italiano e i ragazzi di coach Bradley.

“Penso che questo gruppo alle Zebre possa solo migliorare. C’è un incredibile margine di crescita e nei prossimi anni, se le cose continuano ad essere gestite correttamente, ci si può aspettare grandi cose non solo dalle Zebre, ma da tutto il rugby italiano”.

Nessun commento finora.

Inserisci un commento

Puoi usare questi tags <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Iscriviti alla nostra newsletter

Accetto i termini e le condizioni sulla privacy*.
Accetti la memorizzazione dei tuoi dati?
Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di Google.

Top

Privacy Preference Center

STATISTICHE

_ga,_gid,_gat

I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagisc ono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.

GDPR

gdpr[allowed_cookies],gdpr[consent_types]

GDPR Utilizziamo questi cookie per abilitare o disabilitare la posssibilità di essere profilati dai cookie stessi, questi cookie fanno parte del plugin studiato appositamente per rispettare la normativa vigente GDPR dal 25/05/2018

MARKETING

NID,r/collect

Set di Cookie per fornire una serie di prodotti pubblicitari come offerte in tempo reale da inserzionisti terzi.