LE ZEBRE TESTANO LO STATO DI FORMA DELLA SCOZIA: VENERDÌ SERA, L’ANTICIPO CELTICO DEL SEI NAZIONI CON LA TRASFERTA IN CASA DEI GLASGOW WARRIORS

Parma, 11 febbraio 2020 – A distanza di cinque settimane dall’ultimo turno di Guinness PRO14, si ritorna a giocare sui campi del prestigioso campionato celtico. Superata l’ultima finestra di sfide nelle coppe europee e i primi due round del Sei Nazioni, l’11° giornata del torneo prenderà il via venerdì 14 febbraio con l’anticipo serale tra i Glasgow Warriors e le Zebre.

Il match, in programma alle ore 20:35 italiane sul prato dello Scotstoun, sarà trasmesso in diretta su Dazn; in alternativa, sarà possibile seguire la cronaca testuale della partita sull’account Twitter delle Zebre con l’hashtag di giornata #GLAvZEB.

Le due squadre, entrambe reduci da due vittorie e un pareggio in tutte le competizioni, torneranno a sfidarsi a circa tre mesi di distanza dalla gara di andata che ha visto gli Scozzesi superare gli Italiani a Parma lo scorso 9 novembre.

Inserite nel girone A del torneo, Glasgow Warriors e Zebre occupano rispettivamente il e il posto nella “conference” a quota 24 e 14 punti e sono scese in campo sin qui in 15 incontri ufficiali -tutti avvenuti in campionato celtico-, con la formazione d’Oltremanica vincitrice di ognuno dei 15 precedenti.

Clicca e scopri la classifica del girone A del Guinness PRO14

La gara dello Scotstoun sarà una sorta di anticipo della 3° giornata del Guinness Sei Nazioni 2020 che sabato 22 febbraio vedrà Italia e Scozia fronteggiarsi allo Stadio Olimpico di Roma. Tante infatti le assenze illustri che questo venerdì non prenderanno parte allo scontro tra due formazioni, entrambi rappresentanti un elevato numero di atleti nelle rispettive Nazionali.

In settimana, lo staff tecnico della franchigia federale ha potuto riabbracciare Giulio Bisegni, Oliviero Fabiani, Jimmy Tuivaiti e Marcello Violi. I quattro Azzurri saranno a disposizione di coach Bradley per la trasferta di Glasgow, il quale però dovrà fare a meno di otto giocatori convocati dal ct Franco Smith per il raduno romano che questo venerdì aprirà il percorso di avvicinamento dell’Italia al suo debutto casalingo nel Torneo.

Clicca e scopri i convocati al raduno Azzurro a Roma

I Glasgow Warriors, di contro, avevano prestato nove atleti -di cui otto titolari- alla nazionale scozzese che sabato scorso è uscita sconfitta 6 a 13 a Murrayfield contro l’Inghilterra nella Calcutta Cup 2020. A distanza di undici giorni dalla sfida dell’Olimpico, è ancora ignoto, tuttavia, il numero di giocatori che saranno rilasciati dal ct Gregor Townsend al club nato nel 1996 in vista della partita contro le Zebre.

I “TOP PERFORMERS” DEL 10° TURNO DEL GUINNESS PRO14

Al netto dei giocatori nazionali assenti per via del loro impegno al Sei Nazioni, la redazione di Italrgubystats ha messo in luce i protagonisti di entrambe le squadre che hanno ben figurato nel 10° fine settimana di gioco in Guinness PRO14.

LE STATISTICHE DEI GLASGOW WARRIORS E DELLE ZEBRE NELLE LORO ULTIME DUE PARTITE CONTRO IL BENETTON RUGBY E I CHEETAHS

Due, infine, gli squalificati per parte, con i flanker della nazionale italiana e scozzese Johan Meyer e Callum Gibbins che non saranno di scena allo Scotstoun, impianto inaugurato nel 1915 e dotato di più di 9.000 posti a sedere.

Già sede nel 2014 dei Commonwealth Games, lo stadio ospita regolarmente eventi internazionali di atletica leggera, mentre tra il 2012 e il 2016 ha accolto il circuito di tornei di rugby a 7 World Rugby Series. Dal 2009 il centro sportivo è diventato la sede dei Glasgow Warriors, squadra che, a partire dalla stagione 2012/13, ha anche iniziato a disputare le proprie gare interne sul sintetico di Danes Drive, abbandonando il precedente impianto di Firhill.

La storia dei Glasgow Warriors

Nata col nome di “Glasgow Rugby”, la franchigia di base a Glasgow è stata istituita dalla Scottish Rugby Union nel 1996 con l’obiettivo di creare una squadra che potesse competere con i più prestigiosi club inglesi e francesi. Problemi finanziari, in parte dovuti ai lavori di ristrutturazione del Murrayfield Stadium, indussero la Federazione Scozzese a riconsiderare l’originaria divisione territoriale in quattro distretti provinciali, operando un duplice accorpamento tra Glasgow Rugby e Caledonia Reds e tra Edinburgh Rugby e Border Reivers. Le rimanenti due squadre professionistiche scozzesi, tuttora vigenti, vennero accolte nel 1999 nella Welsh Premier Division, ribattezzata per l’occasione ‘Welsh-Scottish League’, e a partire dal 2001 nella neonata Celtic League, l’antenata dell’attuale competizione di Guinness PRO14. Finalisti nell’edizione del 2013/14, 2014/15 e 2018/19, i Glasgow Warriors hanno vinto il titolo del torneo solamente nel 2014/15. Si tratta dell’unico trofeo internazionale che orna la bacheca della formazione allenata dal Neozelandese Dave Rennie, la quale insegue ancora il primo titolo in coppa europea, annoverando una partecipazione continuativa in Champions Cup, fatta eccezione per le stagioni 1996/97, 2003/04 e 2006/07 in cui i Warriors hanno preso parte alla Challenge Cup.

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