LE GRANDI AMBIZIONI DI COACH BRADLEY CON LE ZEBRE

IL TECNICO IRLANDESE HA PARLATO DEL LAVORO SVOLTO NELLE ULTIME TRE STAGIONI A PARMA E DELLE ROSEE PROSPETTIVE FUTURE DELLA SQUADRA MULTICOLOR

Il caso ha voluto che nel 2019/20 siano state le Zebre Rugby la squadra che più di tutte si è avvicinata al successo contro gli imbattuti Irlandesi del Leinster.

Il 3-0 di Parma è stato infatti il più piccolo margine di vittoria ottenuto dai campioni in carica del Guinness PRO14 in tutte le loro competizioni stagionali.

Questo episodio la dice lunga su quanto le Zebre Rugby sappiano dimostrarsi competitive nelle giuste circostanze, confermando l’obiettivo che l’head coach della franchigia federale Michael Bradley sta cercando di ottenere a Parma.

Nella seconda parte dell’intervista a Sean Holley, presentata da Big Red Cloud, coach Bradley ha spiegato come ha lavorato per cambiare la mentalità delle Zebre Rugby nel corso dei suoi tre anni in Italia, e in particolare perché sente che la prossima stagione potrebbe essere quella del vero salto di qualità della squadra.

Leggi la prima parte dell’intervista esclusiva all’head coach delle Zebre Rugby Michael Bradley

Ha detto: “I ragazzi hanno creduto in quello che stiamo cercando di fare in campo. Rischieremo in attacco, rischieremo in difesa. Cerchiamo di fare pressione sull’avversario in entrambe le aree”.

“Non è un modo in cui i giocatori qui erano abituati a giocare, ma alla fine del terzo anno lo sono diventati. Purtroppo non abbiamo vinto tante partite come avremmo voluto, ma quando giochiamo bene e prendiamo lo slancio, per i nostri avversari diventa davvero difficile fermarci e ci abitueremo a questa sensazione. Si tratta di sviluppare questa sensazione con questo gruppo”.

“Sono momenti emozionanti per Zebre. In vista dei Mondiali Under 20 -che dovevano svolgersi anche a Parma se non fosse sopraggiunta l’emergenza coronavirus- il manto erboso dello Stadio Lanfranchi è stato rifatto e, una volta terminati i lavori, avrà un sistema di drenaggio completamente nuovo e dovrebbe essere un super campo l’anno prossimo. Tutto ciò dovrebbe aiutare il nostro stile di gioco, quindi questo è un altro bonus aggiuntivo che preannuncia una sensazione di entusiasmo per tutti”.

Il nuovo campo dovrebbe avere un grande impatto nelle performance delle Zebre. Non è un caso che i giocatori in maglia multicolor segnino mediamente più punti in trasferta che a Parma, sia in Guinness PRO14 che in Challenge Cup.

Il lavoro di Bradley nel cambiare mentalità dei suoi atleti dovrebbe garantire ripercussioni più ampie rispetto al semplice miglioramento del gioco offensivo di Zebre.

Con il ct Franco Smith che ha recentemente rinnovato il suo contratto con la Nazionale Italiana fino al 2024 e che sta anch’egli cercando di impartire agli Azzurri uno stile di gioco espansivo, la visione di Bradley si sposa al piano di gioco dell’Italia.

E ha aggiunto: “Mi piace quello che stiamo costruendo qui alle Zebre perché abbiamo scelto uno stile di gioco che credo verrà adottato anche dall’Italia in futuro a livello internazionale. Abbiamo il 50 % dei giocatori Azzurri al club e Franco Smith ha appena rinnovato come capo allenatore della Nazionale. Lo conosco da tempo, in particolare da quando allenavo l’Edinburgh Rugby. Abbiamo fatto delle ottime chiacchierate e la direzione in cui sta andando è la stessa in cui stiamo andando noi. E’ emozionante per le Zebre e per i nostri giocatori”.

Bradley è fin troppo consapevole della fatica dell’Italia nell’ottenere vittorie a livello internazionale nelle ultime stagioni, con l’ultimo successo nel Sei Nazioni che risale al 2015.

A livello giovanile è stata però una storia diversa, con gli Under 20 che sono finiti nella top ten dei Campionati del Mondo in ognuna delle ultime tre edizioni del Mondiale di categoria, un’impresa che non avevano mai realizzato prima del 2017.

Bradley ritiene che la campagna degli Azzurrini nel 2020 sarebbe stata ancora migliore in Italia, dopo la bella vittoria in Galles nel match inaugurale del Sei Nazioni e le buone performance mostrate a tratti contro Francia e Scozia.

La sua ammirazione per il lavoro svolto con la Nazionale U20 è stata ripagata con l’ingresso da quest’anno dei due ex allenatori degli Azzurrini Fabio Roselli e Andrea Moretti nello staff tecnico della franchigia federale.

Ha spiegato: “I risultati delle giovanili della Nazionale sono un indicatore importante. Gli Under 18 e gli Under 20 hanno ottenuto risultati ottimi ed è un vero peccato che il Mondiale U20 non si sia potuto svolgere quest’estate perché questa selezione di Azzurrini è davvero una squadra molto ben allenata.

“I due allenatori che allenavano quella squadra (Fabio Roselli e Andrea Moretti) sono entrati nello staff tecnico delle Zebre e porteranno nuova energia al nostro gruppo. Non vedo l’ora di lavorare con entrambi! Il settore giovanile è, come dicevo prima, un settore da tenere sempre monitorato. Lo dimostra il fatto che l’Inghilterra -grazie ai risultati ottenuti a livello di Under 20- ha vinto nell’ultimo periodo più della Nuova Zelanda ed è arrivata alla finale della Coppa del Mondo. Il lavoro che l’Italia ha svolto a livello giovanile comincia ora a ripagare”.

Il flanker delle Zebre Giovanni Licata è stato uno dei migliori protagonisti della Nazionale Under 20, ma Bradley insiste nel dire che non è l’unico giocatore che sta facendo parlare bene di sé.

“Ci sono anche altri cinque o sei giocatori della sua generazione che sono davvero speciali. Alle Zebre, ad esempio, abbiamo i due piloni della Nazionale Fischetti e Zilocchi. Hanno entrambi 22 e 23 anni e hanno energia da vendere e una forma atletica incredibile se si considera che sono due giocatori di prima linea. Sono due talenti fantastici che promettono bene sia in chiave Azzurra che in chiave Zebre”.

Con l’emergere di una nuova generazione di talenti e uno stadio domestico migliorato nel suo manto erboso, lo sviluppo del progetto tecnico delle Zebre potrebbe arrivare prima del previsto.

Seconda parte dell’intervista esclusiva di Sean Holley pubblicata sul sito del Guinness PRO14 (www.pro14.rugby/latest/exclusive-interview/bradleys-big-zebre-ambitions)

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