L’AMMINISTRATORE UNICO DELLO ZEBRE RUGBY CLUB ANDREA DALLEDONNE OSPITE AL PODCAST DI ALLRUGBY

“IL PRO14 NECESSITA DI UNA COPERTURA MEDIATICA DIVERSA DA QUELLA ATTUALE E DI UN ACCESSO PIÙ SEMPLICE ALLA VISIONE DELLE PARTITE, POSSIBILMENTE IN CHIARO”

Parma, 2 maggio 2020 – Continuano le puntate del podcast di AllRugby, la speciale rubrica sul rugby italiano e internazionale curata settimanalmente dai due redattori dell’omonimo mensile Gianluca Barca e Federico Meda.

Martedì pomeriggio è andato in onda il terzo appuntamento del prestigioso podcast sponsorizzato dalla fonderia bresciana Ghial e dal digital media Rugbymeet. Tema di questa terza puntata è stato il Guinness PRO14, il torneo internazionale che a partire dal 2010 ha aperto le sue porte alle formazioni italiane e che vede coinvolte le due franchigie di Zebre e Benetton Rugby.

Ne hanno parlato Andrea Dalledonne, amministratore unico dello Zebre Rugby Club, e Amerino Zatta, presidente del Benetton Rugby. A margine della puntata è intervenuto anche Mauro Bergamasco, centurione Azzurro sceso in campo in 52 apparizioni ufficiali con la maglia della franchigia con sede a Parma tra il 2012 e il 2015.

Di seguito l’intervento di Andrea Dalledonne:

“Il PRO14 necessita di una copertura mediatica diversa da quella attuale e di un accesso più semplice alla visione delle partite, possibilmente in chiaro. Sono consapevole delle difficoltà e dei costi, ma se non si fa un investimento di questo tipo diverrà difficile prevedere uno sviluppo dei profili mediatici ed economici del torneo. E’ un campionato con un alto livello di gioco che vede i giovani talenti del rugby italiano competere con i giocatori più forti del panorama europeo, ma ha un format che è difficile da far capire alle persone e non ha ancora una storia nel nostro Paese. Non si vive la competitività tra squadre, elemento essenziale per far crescere una competizione; in altri termini, si può dire che si è costruito il prodotto, ma non si sono costruite intorno le variabili di marketing necessarie a vendere il prodotto stesso. Non abbiamo saputo comunicare nel modo giusto il tipo di competizione cui partecipiamo e ora occorre creare una nuova strategia comunicativa che ci permetta di parlare ai giovani, proprio perché oggigiorno il pubblico che segue il rugby ha un’età avanzata così come dimostrano le analisi che vengono fatte sui tifosi”.

“Riprendendo le parole illuminanti dette da Andrea Rinaldo nella precedente puntata, questa crisi economico/finanziaria rischia di penalizzare soprattutto le grandi federazioni, ovvero i nostri competitor, i quali dovranno ridimensionare significativamente il loro budget per sopravvivere. Il movimento rugbistico italiano è invece abituato a vivere nelle difficoltà e ad operare in scenari di incertezza come quello attuale. Adesso più che mai occorre fare i passi giusti ed intraprendere delle scelte di gestione oculate, sfruttando in maniera sapiente gli investimenti che proverranno dal fondo Cvc”.

“I risultati sportivi sono certamente importanti nella promozione del nostro sport, ma da soli non bastano. La prova risiede nel fatto che sia il Benetton Rugby e sia le Zebre sono cresciute negli ultimi anni: il Benetton l’anno scorso ha ottenuto uno storico accesso ai playoff del Guinness PRO14, mentre le Zebre, dopo un avvio di stagione difficoltoso per via dell’assenza dei propri giocatori internazionali e di alcuni infortuni di lungo corso, hanno aperto il 2020 con due vittorie e un pareggio. Ciononostante, la risposta del pubblico ai risultati di entrambe le società non è stata adeguata alle aspettative, probabilmente in parte per il fattore già richiamato poc’anzi e in parte per altri fattori come la localizzazione e la storicità”.

L’importanza delle Accademie Federali nel processo di crescita dei migliori giovani italiani

“Penso che le accademie giochino un ruolo fondamentale nel creare quella base di giocatori che consenta alle franchigie di scegliere più facilmente i migliori atleti che andranno poi a giocare a livello internazionale. Sono loro che faranno crescere l’intera filiera: se decolla il vertice, decolla tutto il movimento e oggi è questa la grande scommessa”.

“Alle Zebre abbiamo svolto recentemente una ricerca su quello che è l’impatto del nostro club sulla città di Parma in termini di ricadute economiche e di immagine e sono emersi dei risultati di assoluto rilievo, un esempio fra tutti è il dato relativo al numero di camere prenotate in città e la ricaduta sugli esercizi commerciali. Non appena le condizioni lo permetteranno, presenteremo questa ricerca e vedremo quale sarà la risposta di Parma, città che può ancora avere un suo ruolo se capisce qual è il valore dell’asset che ha avuto per ‘donazione quasi inconsapevole’”.

Clicca e ascolta l’episodio del podcast di AllRugby

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