LA FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY DIVENTA SOCIA PARITARIA DEL GUINNESS PRO14: LE PAROLE DEL CEO DEL TORNEO MARTIN ANAYI DOPO L’ACCORDO CON IL FONDO CVC

“UNA PARTNERSHIP CHE PERMETTE A TUTTI I NOSTRI STAKEHOLDER DI PIANIFICARE UN PERIODO DI CRESCITA SOSTENIBILE A BENEFICIO DEL GIOCO, DEI GIOCATORI E DEI TIFOSI”

Parma, 7 giugno 2020 – L’inglese Martin Anayi -un passato da giocatore coi London Welsh e uno da dirigente anche come vicepresidente di Img- è dall’ottobre 2015 il referente della Celtic League, sino all’attuale ruolo di CEO nell’ambito del Guinness PRO14, il prestigioso torneo internazionale cui le Zebre partecipano dal 2012, anno della loro fondazione.

A Martin Anayi si deve la conclusione dell’accordo che la scorsa settimana ha portato nelle casse del torneo 115 milioni grazie all’accordo con il fondo Cvc, ora proprietario del 28 % delle quote, facendo sì che l’Italia, dopo dieci anni di presenza, ne divenisse socia paritaria, incassando – per la partecipazione delle due franchigie di Zebre e Benetton Rugby – circa 20 milioni su base quadriennale. Anayi, dalla sua Tonbridge, nel Kent, fa le carte al futuro del torneo, soprattutto in chiave italiana.

 

Si aspettava di chiudere l’affare nonostante i problemi legati al Covid-19? «Non è stato facile, ma il fatto che le cifre delle prime trattative siano state confermate, dice della serietà del nostro nuovo partner».

Quanto è importante per l’Italia far parte del Board? «È un riconoscimento agli sforzi compiuti e uno sprone a crescere con decisione. Ora serve una svolta».

A cosa si riferisce? «Ne parlo spesso con Alfredo Gavazzi, Fabrizio Gaetaniello e Andrea Rinaldo: il Benetton Rugby, dopo la scorsa grande stagione, deve puntare al vertice: persino a vincere il torneo. Siamo fieri di quanto la squadra del presidente Amerino Zatta e del d.s. Antonio Pavanello sta facendo. Le Zebre sono squadra più giovane, ma di talento e attesa a maggior competitività. So, per loro, di due potenziali investitori, uno tramite nostro. Vedremo».

Si può, soprattutto oggi, pensare a una terza franchigia? «Difficile, ma nei progetti, sotto l’egida di Rugby Europe, c’è la creazione di una nuova manifestazione per dieci club che coinvolgerebbe realtà di Paesi come Spagna, Germania, Georgia o Romania. Dato l’attuale momento, credo dal 2021-2022. Nell’ambito una selezione italiana semiprofessionistica coordinata dalla FIR potrebbe ben starci. Potrebbe essere composta da giocatori di Benetton, Zebre e squadre di Eccellenza o una Nazionale under 23».

Ieri Philip Browne, n. 1 della federazione irlandese, sostenendo l’Italia, ha detto a The Times che l’introduzione delle retrocessioni nel Sei Nazioni “distruggerebbe il movimento”: è vero che Cvc sta per entrare anche nel Torneo? «Non so, come non so se lo farà con la Lega Caldo Serie A».

Quando ripartirà il PRO14? «Spero ad agosto, giocando con regole tradizionali, con due derby nazionali, semifinali e finale, per poi cominciare la nuova stagione a ottobre. Tutto quel che sta accadendo, tra l’altro, potrebbe avere un risvolto positivo: favorire la revisione dei calendari internazionali».

Intervista di Andrea Buongiovanni pubblicata sulla Gazzetta dello Sport domenica 31 maggio 2020


Le parole di Martin Anayi rilasciate al sitogallese Wales Online:

“Cvc non sta assumendo la proprietà del torneo, ma diventerà un partner che ci aiuterà ad incrementare i diritti commerciali. Sono degli ottimi investitori strategici, ma non gestiranno l’attività. Chiederanno a me di farlo per loro, come fanno le Federazioni”.

[Fonte: www.walesonline.co.uk/sport/rugby/rugby-news/guinness-pro14-boss-lifts-lid-18313859]

“Questa partnership permette a tutti i nostri stakeholder di pianificare un periodo di crescita sostenibile, a beneficio del gioco, dei giocatori e dei nostri tifosi”.

“Il Guinness PRO14 è un torneo di rugby per club di livello mondiale che è ancora in fase di crescita e siamo fiduciosi che diventerà un importante portabandiera del nostro sport”.

“Siamo entusiasti che il CVC condivida chiaramente questa ambizione e non vediamo l’ora di lavorare con loro per dare continuità al nostro progetto di sviluppo”.

[Fonte: www.walesonline.co.uk/sport/rugby/rugby-news/welsh-regions-set-huge-windfall-18294601]

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