IL RUGBY DI VERTICE EUROPEO RITORNA A PARMA: ZEBRE E ITALDONNE INSIEME AL LANFRANCHI

L’1 ED IL 2 NOVEMBRE LO STADIO LANFRANCHI OSPITERÀ L’ULTIMO TURNO DEL SEI NAZIONI FEMMINILE ED IL PRIMO “MONDAY NIGHT” ITALIANO DEL GUINNESS PRO14

IN CONFORMITÀ ALL’ULTIMO DPCM DEL 25 OTTOBRE 2020, LE DUE SFIDE INTERNAZIONALI SI DISPUTERANNO A PORTE CHIUSE

Parma, 28 ottobre 2020 – Lo Stadio Lanfranchi di Parma si appresta ad accogliere due prestigiose gare internazionali di rugby.

Il primo appuntamento di cartello è in programma domenica 1 novembre quando, alle ore 18:00, l’Italdonne affronterà le Inglesi nella ed ultima giornata del Sei Nazioni femminile. Lunedì 2 novembre l’impianto sportivo in gestione alla Federazione Italiana Rugby ospiterà invece la sfida serale tra Zebre ed Ospreys, match valevole per il 4° turno del Guinness PRO14 al via alle ore 20:15.

In conformità al Dpcm del 25 ottobre 2020 del Governo Italiano, entrambe le partite si disputeranno in regime di porte chiuse al pubblico, ma questo non scoraggerà i tifosi e tutti gli appassionati di rugby che potranno far sentire responsabilmente il loro sostegno alle Azzurre e al XV di coach Bradley davanti agli schermi, rispettivamente, di Eurosport e di Dazn.

Due incontri di alto livello, dunque, sul nuovo manto erboso del club di base a Parma. A poco più di un anno dalla straordinaria vittoria del Lanfranchi del febbraio 2019 che ha visto Furlan e compagne superare le Irlandesi e proiettarsi momentaneamente in cima alla classifica del torneo, le ragazze di coach Di Giandomenico saranno chiamate ad un’altra storica impresa. Il guanto di sfida questa volta è rivolto alle Red Roses, campionesse in carica e già padrone del trofeo essendo imbattute nelle prime quattro gare del 2020.

Non minore sarà la prova che attende gli atleti in maglia multicolor, a caccia del loro primo successo stagionale dopo i tre KO consecutivi con Cardiff Blues, Dragons e Leinster e desiderosi come non mai di invertire il trend negativo e di mostrare il loro vero valore.

I PRECEDENTI TRA ZEBRE E OSPREYS

La grande chance per Boni e compagni potrà presentarsi con la formazione di Swansea, già sconfitta in due occasioni al Lanfranchi al netto dei quattordici precedenti giocati tra le due squadre rivali del Girone A.

Rientrate a Parma da Dublino senza aver collezionato punti in classifica, le Zebre si sono ritrovate quest’oggi alla Cittadella del Rugby di Parma aprendo questa particolare settimana di allenamenti che le vedrà a lavoro anche nelle giornate di sabato e domenica in preparazione alla sfida di lunedì.

Si tratterà del primo “Monday Night” italiano del campionato celtico, appuntamento tipico dello sport anglosassone e americano introdotto da quest’anno dal Guinness PRO14 per valorizzare nuovi spazi mediatici durante la finestra dei recuperi del Sei Nazioni 2020 e dell’Autumn Nations Cup.

L’annuncio della formazione multicolor è previsto nella tarda mattinata di domenica 1 novembre, a conclusione del consueto allenamento di rifinitura dei 23 uomini scelti da coach Bradley per comporre la lista gara.

I NAZIONALI DI ZEBRE E OSPREYS CONVOCATI CON ITALIA E GALLES

Dopo aver chiuso la stagione 2019/20 al penultimo posto in classifica, gli Ospreys hanno conosciuto un significativo mercato di rafforzamento: nonostante la partenza di ben nove giocatori (tra cui la bandiera James Hook), i Gallesi hanno dato il loro benvenuto in rosa a cinque nuovi innesti di qualità, tra cui l’esperto n° 9 della Nazionale Rhys Webb arrivato in estate dal Bath.

Quattro titoli di torneo celtico ed una coppa Anglo-Gallese ornano la bacheca del club nato nel 2003, reduce in questo nuovo avvio di stagione da due vittorie con gli Scozzesi dell’Edinburgh Rugby e dei Glasgow Warriors e da una sconfitta interna con l’Ulster.

Questo lunedì Zebre e Ospreys si affronteranno a distanza di poco più di 48 ore dal 5° ed ultimo turno del Sei Nazioni 2020 che vedrà sia l’Italia che il Galles schierare diversi atleti delle due franchigie di Guinness PRO14. Sono quindici quelli della rosa multicolor convocati in vista della sfida con l’Inghilterra, a fronte dei sei giocatori neroargento chiamati dal capo allenatore Wayne Pivac per la partita con la Scozia.

Tra questi la leggenda Alun Wyn Jones che con gli “Highlanders” potrebbe superare il record dei 148 caps internazionali attualmente condiviso col neozelandese Richie McCaw, ma anche il giovane tallonatore Sam Parry che sabato scorso a Parigi ha bagnato il suo esordio ufficiale con la maglia dei Dragoni nel test match perso con la Francia.

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