IL NEO PRESIDENTE MICHELE DALAI A LAVORO PER CREARE UNA SIMBIOSI TRA LE ZEBRE RUGBY E IL TERRITORIO

Il nuovo presidente delle Zebre Rugby, il 47enne Michele Dalai, è milanese di nascita, ha girato molto, ma è parmense d’adozione, ormai. Nel senso che ha adottato il nostro territorio, le colline di Torrechiara, per sistemarsi con la famiglia. Con il parmense nutre legami profondi sin da quando ragazzo:

«Ritengo le colline di Torrechiara un posto meraviglioso, una zona che amo. Mi sono trasferito in questa zona con la famiglia nel 2017. Ho vissuto a Venezia, negli Stati Uniti, a Torino, poi sono tornato a Milano e quando ho dovuto scegliere dove vivere bene coi miei figli ho scelto Torrechiara come il mio posto del cuore. Conosco Parma e il suo rugby molto bene per via della mia formazione e dei miei amici di gioventù che erano giocatori della Rugby Parma e degli Amatori: con loro siamo rimasti legatissimi».

Il nuovo CDA delle Zebre Rugby col Presidente Michele Dalai
Il nuovo consiglio di amministrazione delle Zebre Rugby insieme al Presidente della FIR Marzio Innocenti – Da sx: Carlo Checchinato (Amministratore Delegato), Michele Dalai (Presidente), Marzio Innocenti, Franco Tonni (Consigliere)

Con le Zebre Rugby ci fu un accostamento già nel 2015, in quanto Michele Dalai era amico dell’allora presidente della franchigia Gianluca Romanini e del vice Egidio Amoretti, oggi tra gli sponsor del club, in qualità di capofila di un pool di investitori. «Per legami di amicizia con queste due persone che stimo ero venuto a conoscenza di alcune storture. Avevo radunato alcune persone appassionate di rugby con l’intuizione che poteva essere una bella vetrina per loro, per chiedere la cessione delle quote di controllo di una privatizzazione già in atto. Non è detto che domanda e offerta si incontrino e in quel caso così è andata. Sappiamo com’è finita quella privatizzazione. Poi, fortunatamente, è arrivato Andrea Dalledonne che ha fatto un lavoro di grande sostanza per rimettere in piedi la credibilità e l’affidabilità di un marchio che comunque vale tanto, perché è anche un marchio federale e quindi ne ha bisogno».

Per il nuovo consiglio direttivo e per Dalai in particolare il compito principale è cercare quella simbiosi col tessuto locale (economico e rugbistico) che a più riprese, in questi ultimi anni, è stato invocato in modo che Zebre e Parma diventino un binomio indissolubile nel tempo allo scopo di evitare il trasferimento della franchigia in un altro territorio. Qualcosa si sta muovendo, seppur ancora ai primissimi passi. «Questo è un club che è a Parma e prima di tutto deve radicarsi qui, ma rappresenta anche una comunità di interessi più larga. Bisogna creare una sostenibilità, come ha detto anche il presidente della Regione, Bonaccini, creare dei percorsi di sponsorizzazione e offrire qualcosa a chi investe, pur se comprendiamo che la situazione nazionale e mondiale non è certo delle migliori. La qualità complessiva delle Zebre è cresciuta negli ultimi anni e bisogna rappresentarla al meglio anche in futuro. Aumentando la fonte di ricavi potrà aumentare ancora».

Michele Dalai Zebre Rugby
Il Neo Presidente delle Zebre Rugby Michele Dalai

In tema di sostenibilità, che indirettamente può toccare anche le Zebre, va citata anche la Cittadella del Rugby di Parma che nelle intenzioni avrebbe dovuto vivere oltre il periodo del campionato celtico, ora Guinness PRO14, con eventi e sport, ma che ha vissuto poco. «E’ gestita da una persona saggia e di grandi capacità come Giancarlo Dondi che sa bene quale sia lo scopo del centro sportivo: essere inclusivo, accogliere un’intera città e un’intera comunità per fare sport. Confido molto che nel post Covid possa diventare il fulcro della rinascita dello sport cittadino, convergendo tante energie e sviluppando ulteriormente quel senso di comunità che il rugby porta sempre come valore vero».

Intervista al neo Presidente delle Zebre Rugby Michele Dalai di Paolo Mulazzi pubblicata sulla Gazzetta di Parma mercoledì 28 aprile 2021

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