FABIO ROSELLI: “LE SODDISFAZIONI PIÙ GRANDI ARRIVANO QUANDO RIUSCIAMO A FAR CRESCERE ED ESPRIMERE AL MEGLIO TUTTI I COMPONENTI DEL GRUPPO”

Parma, 14 ottobre 2021 – A poco più di 48 ore dal calcio di inizio del quarto turno dello United Rugby Championship, in programma sabato 16 ottobre alle 14:00 allo Stadio Lanfranchi di Parma tra Zebre Rugby e Glasgow Warriors, l’allenatore dei trequarti della franchigia federale Fabio Roselli è intervenuto ai microfoni del sito web del club dove ha presentato questo nuovo avvio di stagione e l’imminente sfida con i vincitori del torneo celtico nel 2014/15.

Sarà il 18° incontro di sempre con gli Scozzesi, gara che sarà trasmessa in diretta su Canale 20 di Mediaset e in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity. In alternativa, sarà possibile seguire la cronaca testuale del match sull’account Twitter delle Zebre con l’hashtag #ZEBGLA.

Giornata di grande rugby al Lanfranchi: dopo la partita di Bisegni e compagni, l’impianto sportivo della Cittadella del Rugby di Parma ospiterà alle ore 17:00 la 4° giornata del massimo campionato italiano Peroni TOP10 tra Valorugby Emilia e Rugby Transvecta Calvisano.

Per l’occasione, sarà possibile assistere ad entrambe le gare al prezzo del biglietto singolo. I tagliandi per la doppia sfida di sabato 16 ottobre sono in vendita sul sito di Ciaotickets, presso uno degli oltre 750 punti vendita abilitati attivi in Italia, alla segreteria del club negli orari d’ufficio o al botteghino dello stadio il giorno gara (dalle 12:30 alle 14:40 e dalle 16:00 alle 17:40).

Assicurati il biglietto per la partita tra Zebre e Glasgow Warriors e tra Valorugby Emilia e Rugby Calvisano

Clicca e ascolta la videointervista esclusiva a Fabio Roselli, allenatore dei trequarti delle Zebre Rugby

Quali sono le prime considerazioni che voi tecnici avete tratto dalle prime tre giornate di campionato?Mi pare abbastanza evidente che non abbiamo iniziato come ci aspettavamo, siamo un pochino in ritardo per quel che riguarda l’approccio e l’attitudine. Forse ci è voluto un po’ troppo tempo per riconoscere quale intensità il torneo richiede. C’è stata sicuramente una piccola reazione in positivo anche se tante cose devono essere migliorate. Speriamo di poterlo fare per la partita di sabato contro i Glasgow Warriors”.

La difesa è stato il punto di forza delle Zebre la scorsa stagione. Quale sarà lo stile di gioco che caratterizzerà le Zebre quest’anno e su quali aspetti tu e gli altri tecnici state impostando il vostro lavoro? “Parlare di difesa come punto di forza quando si perdono tante partite e si incassano molti punti è un pochino complicato per chi non vive la situazione. Io credo che non bisogna guardare solamente la difesa o l’attacco: l’uno aiuta l’altro in termini di partita giocata negli 80’. Sicuramente abbiamo cercato di costruire un sistema difensivo che possa portare pressione all’avversario, ma poi ci deve essere anche la collaborazione dell’attacco che possa segnar punti, in modo tale che la partita venga giocata per portare a casa il risultato. La sfida più grande deve essere portare ad un livello di efficacia maggiore sia la difesa che l’attacco in modo da essere più competitivi”.

Come procede in lavoro in sinergia con Emiliano Bergamaschi, neo-allenatore degli avanti? Che è intesa si è sviluppata a livello personale e tecnico? “E’ una persona fantastica, sembra quasi come se lavorassimo insieme da tanti anni. E’ veramente la persona azzeccata sia a livello umano che di competenze”.

L’anno scorso molti giocatori sono cresciuti e hanno dimostrato di poter competere al meglio a questo livello. Quali elementi concorrono, secondo te, allo sviluppo e alla crescita di un giocatore? “Per la mia esperienza di allenatore nel rugby italiano, io credo che uno degli aspetti più importanti sia portare il giocatore a fare un’analisi dettagliata della sua prestazione, perché solo dopo possiamo pensare di costruire un percorso per portarlo a migliorare. Fatto questo, occorre che il giocatore sia sostenuto e supportato nella sua crescita, migliorando il focus su alcuni dettagli che in Italia anche un po’ per cultura siamo meno abituati a curare. Per cui, prima un’analisi della prestazione, poi un focus sui dettagli e infine il sostegno nel suo percorso di crescita”.

Quali sono gli obiettivi e le sfide che tu e gli altri allenatori vi ponete per quest’anno? “L’obiettivo è non solo quello di riuscire a fare meglio della scorsa stagione ma anche quello di portare più giocatori a essere utili al gruppo della nazionale. La sfida maggiore per noi allenatore è portare ad un livello di efficacia superiore sia la difesa che l’attacco. Solo se riusciamo a migliorare queste due componenti possiamo rendere più competitive le Zebre in termini di risultati. E’ vero che giochiamo contro squadre di tutt’altro livello, però l’anno scorso abbiamo dimostrato di poter portare a casa qualche partita anche con una formazione meno equilibrata”.

Sei molto legato alla città di Parma dove hai svolto una preziosa esperienza formativa prima che l’Accademia Nazionale si trasferisse a Remedello. Quali sono le maggiori soddisfazioni che hai tratto a livello personale dalla passata la stagione, la tua prima alla guida dei trequarti delle Zebre? “Per me le soddisfazione più grandi sono quando riusciamo a far crescere e far esprimere al meglio tutti i componenti del gruppo, dal meno al più talentuoso. La scorsa stagione le soddisfazioni maggiori sono venute proprio da quei giocatori che magari all’inizio non erano nella lista degli atleti più talentuosi ma che hanno dimostrato di poter fare un’annata più che dignitosa. Poi certo per fare crescere un solo giocatore occorre che tutti gli altri lavorino verso questa direzione, non è un discorso individuale ma collettivo”.

Quali aspetti del gioco saranno decisivi questo sabato al Lanfranchi contro i Glasgow Warriors? “Dobbiamo sicuramente portare ad un livello maggiore il contatto difensivo e la capacità dell’attacco di cogliere le opportunità e di costruirne di più per segnare punti. Questo sarà l’obiettivo per la partita con i Glasgow Warriors. Una sfida importante per noi, la penultima prima della pausa dei test di novembre. Ci teniamo tanto a far bene e a portare a casa una prestazione ottimale”.

Che reazione ti aspetti dai giocatori? “La migliore che possano avere in campo. Mi aspetto una partita combattuta fino all’80’, poi sarà il campo a decidere”.

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