DAVID SISI: “VENERDÌ MI ASPETTO UN PASSO IN AVANTI CONTRO I LEONI”

Si avvicinano le feste natalizie e, puntuali come una cambiale in scadenza, arrivano i derby d’Italia tra Zebre e Benetton. La partita d’andata di questa stagione di United Championship sarà allo stadio Lanfranchi il giorno della vigilia, alle 14. La pressione sarà tutta sulle Zebre che sono ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale dopo sette partite, tra campionato e Coppa, in cui hanno raccolto solamente un punto.

Le Zebre vi arrivano dopo aver chiuso la prima finestra di Challenge Cup con due sconfitte quasi in fotocopia contro Biarritz e Toulon, sia nel punteggio che per le statistiche. Possesso e territorio tra il 60% e il 62% a favore degli avversari che hanno guadagnato molti più metri palla in mano. Subendo in quel modo, prima o poi la meta ci scappa e anche qualche fallo in più (13 contro Biarritz, 15 contro Toulon); se, poi, si aggiungono 60 placcaggi inefficaci (il 18% di quelli portati), il tutto vanifica il grande lavoro difensivo, specialmente sui punti d’incontro, che nelle due partite in questione ha portato a guadagnare ben 21 turnover. Anche perché in attacco si produce poco, pur se a Tolone qualcosa di meglio si è visto.

«Sì, sono d’accordo. In attacco dobbiamo tenere di più la palla. Stiamo facendo tanto lavoro difensivo in allenamento, se alziamo la percentuale dei placcaggi efficaci e se siamo dominanti in certe situazioni possiamo vincere qualsiasi partita. Gli ultimi anni sono stati un po’ difficili fra tanti infortuni e altre questioni, però questa squadra ha una cosa: lo spirito, non ha mai paura. Le Zebre hanno un grande potenziale» argomenta David Sisi, alla quinta stagione a Parma e uno degli stakanovisti in questa avendo giocato quasi 400 minuti in 6 partite, il più presente del pacchetto, oltre a quelli maturati con l’Italia. «Veramente non lo so come faccio, ma mi diverto a giocare qua e per la Nazionale».

Zebre e Benetton si conoscono ormai a memoria, potendo anche annoverare una trentina di nazionali, e per avere la meglio occorre essere chirurgici poiché un dettaglio può fare la differenza: «Sì, tanti derby sono finiti con meno di sette punti di scarto. Dobbiamo fare bene le cose semplici, aiutare i compagni e fare la scelta giusta nei momenti topici per segnare; nel rugby professionistico è fondamentale, non basta il cuore. Credo possiamo fare un altro passo avanti, venerdì, e vincere, io voglio vincere, per provare a creare qualcosa per il resto della stagione. In tanti aspetti noi e loro siamo pari. C’è molta competizione tra di noi, amici fuori dal campo, ma dentro è un’altra cosa».

Intervista di Paolo Mulazzi al vice-capitano delle Zebre Rugby David Sisi pubblicata mercoledì 22 dicembre sulla Gazzetta di Parma

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