COME CURARE LA LUSSAZIONE  ACROMION-CLAVICOLARE? IL PARERE DEL MEDICO SPECIALISTA GIOVANNI ZIVERI

Parma, 10 gennaio 2020 – Il rugby è uno sport notoriamente duro e di contatto fisico che espone il corpo ad una notevole quantità di traumi. In studi pubblicati di recente la spalla è risultata essere l’articolazione ad avere la più alta incidenza di lesioni traumatiche di cui il 30% recidivanti.

La spalla è una struttura complessa, composta da una serie di diverse articolazioni, gruppi ossei, muscoli, legamenti e tendini. Ha un elevato grado di movimento ed è suscettibile di una serie di diverse lesioni a carico di queste strutture anatomiche. Una delle lesioni più comuni subite dai giocatori di rugby è la lussazione acromion-claveare che riguarda circa il 30% dei giocatori.

Abbiamo quindi chiesto al dottor Giovanni Ziveri, Specialista in Ortopedia-Chirurgia della spalla della Casa di Cura Città di Parma, di illustrarci come avviene questa lesione e come si può trattare.

LUSSAZIONE ACROMION CLAVICOLARE

La lussazione o separazione acromion clavicolare è una patologia molto frequente nei pazienti che praticano attività sportive.- Sottolinea Ziveri- È causata da una caduta o da un contatto diretto sulla spalla spesso con braccio al corpo. Molto frequente negli sport da contatto o da chi pratica la bicicletta.

 ANATOMIA

Per comprendere come avviene la lesione  sono fondamentali alcuni cenni di anatomia dell’articolazione acromion-claveare.

Ė una artrodia costituita in parte dalla scapola (Acromion mediale) e dall’estremo laterale della clavicola. Contiene un piccolo anello intra-articolare fibrocartilagineo simile al menisco del ginocchio che può degenerare fino a scomparire verso i 40 anni.-Spiega Ziveri- Possiede due gruppi di legamenti che ne garantiscono la stabilità: I legamenti acromion clavicolari e i più resistenti legamenti coraco-acromiali (Conoide e Trapezoide).

La clavicola ruota di 40-50 gradi posteriormente quando la spalla viene elevata anteriormente. Di questi 8 gradi si verificano attraverso l’articolazione acromion-claveare, il resto da movimenti di rotazione scapolare e dell’articolazione sterno-claveare.

Quali sono i sintomi di una lesione acromion-claveare? Il dolore riferito all’articolazione dell’acromion-claveare che può essere riferito anche al muscolo Trapezio.- Spiega Ziveri- All’esame obiettivo si apprezza dolore alla palpazione a livello della parte laterale della clavicola associato ad una deformità apprezzabile con un profilo anormale della spalla rispetto al lato contro laterale. (vedi figura)

 

Quali esami possono essere indicati per fare una diagnosi corretta? Sono necessarie alcune proiezioni radiografiche: Radiografia bilaterale di spalla in antero-posteriore per valutare la distanza tra parte superiore del processo coracoideo e margine inferiore della clavicola che viene confrontato,Radiografia in proiezione ascellare per diagnosticare l’instabilità posteriore, Radiografia in proiezione di Zanca con 10-15° di inclinazione cefalica del fascio radiografico.- Sottolinea Ziveri- A seconda dell’intensità del trauma e dei legamenti interessati si possono evidenziare diversi gradi li lussazione

(Classificazione secondo Rockwood):

  • Tipo I: Il legamento acromion-claveare è stirato ed i legamenti coraco-claveari sono intatti, all’esame obiettivo dolore alla palpazione ed alle radiografie l’articolazione AC appare normale
  • Tipo II: Il legamento acromion-claveare è rotto ed i legamenti coraco-claveari stirati, all’esame obiettivo dolore alla palpazione ed instabilità orizzontale; alle radiografie l’articolazione AC appare lussata <25% rispetto alla spalla controlaterale
  • Tipo III: Il legamento acromion-claveare è rotto ed i legamenti coraco-claveari rotti, all’esame obiettivo dolore alla palpazione ed instabilità verticale (possibile anche instabilità orizzontale); alle radiografie l’articolazione AC appare lussata tra il 25% ed il 100% rispetto alla spalla controlaterale
  • Tipo IV: Il legamento acromion-claveare è rotto ed i legamenti coraco-claveari rotti, all’esame obiettivo dolore alla palpazione; alle radiografie l’articolazione AC appare lussata in proiezione ascellare posteriormente nel contesto del muscolo Trapezio.
  • Tipo V: Il legamento acromion-claveare è rotto ed i legamenti coraco-claveari rotti, all’esame obiettivo importante abbassamento della spalla; alle radiografie l’articolazione AC appare lussata più del 100% rispetto alla spalla controlaterale
  • Tipo VI: Il legamento acromion-claveare è rotto ed i legamenti coraco-claveari rotti, molto rara; all’esame obiettivo dolore alla palpazione; alle radiografie la clavicola appare lussata al di sotto dell’Acromion o al di sotto della coracoide.

 

TRATTAMENTO

Nel primo grado si ha un minimo spostamento della clavicola rispetto all’acromion e si ha l’interessamento dei legamenti acromion clavicolari senza la loro rottura. È il grado più frequente e ed è sufficiente un trattamento incruento con tutore per la guarigione

Nel secondo grado i legamenti acromion clavicolari sono rotti mentre i legamenti coraco acromiali sono sani e si ha uno spostamento verso l’alto della clavicola non sempre visibile ad un esame clinico. Anche in questo caso è sufficiente il trattamento incruento con tutore dedicato.

Nel terzo grado e nei gradi successivi dal quarto al sesto vengono interessati anche i legamenti coraco-acromiali che sono rotti e la clavicola è ben visibile sotto la pelle determinando una deformità della spalla.

Si verificano con traumi ad alta energia come incidenti stradali o nei cosiddetti “collisions sports” come il rugby.

Il terzo grado può essere trattato sia chirurgicamente che in maniera conservativa e deve essere discusso con il medico ortopedico poiché ogni paziente ha diverse esigenze.

Nel quarto – sesto grado è sempre trattata chirurgicamente perché spesso oltre alla dislocazione superiore si associa una dislocazione posteriore della clavicola che non è possibile ridurre in altra maniera.

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