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ZEBRE RUGBY CLUB: UN IMPATTO DA OLTRE 20 MILIONI DI EURO PER L’ECONOMIA PARMENSE

Parma, 9 settembre 2020 – 7,5 milioni di Euro l’anno. A tanto ammonta l’impatto economico delle Zebre Rugby sulla città di Parma e sulla regione Emilia-Romagna.

Dal 2012 -anno di fondazione della franchigia federale- ad oggi questo dato non era mai stato quantificato con precisione. Alla luce però dei recenti sviluppi legati alla diffusione del “Covid-19” e delle ripercussioni negative che la pandemia ha generato nel tessuto socio-economico italiano e mondiale, lo Zebre Rugby Club ha deciso di effettuare un’analisi relativa alle ultime tre stagioni sportive. Obiettivo: calcolare l’apporto economico e la valorizzazione del nome di Parma prodotti dall’attività a tutto tondo della società con sede nella città ducale.

Questa sera, allo Stadio Lanfranchi di Parma, sono stati resi noti e discussi i risultati di quest’inedita analisi in presenza di rappresentati delle istituzioni ed enti pubblici locali, delle principali aziende del territorio e dei più importanti media della provincia di Parma.

Clicca e scarica l’analisi dell’impatto economico delle Zebre sul territorio

Introdotto dal moderatore Roberto Ghiretti -CEO di SG Plus, importante realtà italiana di consulenza per il mondo dello sport-, l’Amministratore Unico di Zebre Rugby Club Andrea Dalledonne è intervenuto sottolineando l’importanza dei risultati dell’analisi.

I relatori dell’evento del 9 settembre 2020 allo Stadio Lanfranchi – Credit K73 Nadoc

“I numeri di quest’analisi sono importanti e assoluti, nel senso che sono difficilmente contestabili – esordisce Andrea Dalledonne, Amministratore Unico dello Zebre Rugby Club –. Le Istituzioni di Parma e della Regione Emilia-Romagna, ma anche i tifosi e tutto il tessuto imprenditoriale del territorio, possono giocare un ruolo molto importante nella misura in cui comprendano che le Zebre sono la vera e unica realtà internazionale in grado di rappresentare il marchio ed i valori di Parma in Italia, in Europa ed in Sudafrica. La giornata di oggi costituisce l’anno zero: abbiamo di fronte una grossa chance per intraprendere insieme un progetto di sviluppo e di crescita comune e condiviso”.

Lo Zebre Rugby Club confida che la diffusione dei risultati di questa indagine -condotta utilizzando dei semplici indicatori e senza ricorrere a specifici strumenti di analisi assoluta- possa dare avvio ad un’opportuna e tempestiva riflessione per realizzare progetti di business e di valore sociale in collaborazione con la formazione in maglia multicolor che partecipa ai due tornei internazionali Guinness PRO14 ed EPCR Challenge Cup.

 

 

I dati della ricerca sono stati ridistribuiti in tre macrocategorie: impatto diretto, impatto generato e visibilità mediatica. In particolare, “Zebre Rugby Club” è una realtà composta da 68 nuclei familiari per un totale di 129 persone, le quali portano un impatto diretto sull’economia del territorio pari a 3,6 milioni di Euro l’anno, comprensivi di locazioni e spese per fornitori.

 

A partire dall’agosto 2017, grazie alle Zebre, circa 5.000 persone hanno soggiornato a Parma ogni anno, pernottando per un totale di 13.000 notti e consumando 25.000 pasti; si tratta di un indotto di quasi 2 milioni di Euro generato per le strutture ricettive e per le casse comunali grazie alle tasse di soggiorno. Il valore del soggiorno non è solo economico: ognuna di queste persone ha infatti conosciuto grazie alle Zebre la città di Parma, portandone il ricordo ed il passaparola positivo nei rispettivi Paesi di provenienza.

“Nascendo come squadra della Federazione Italiana Rugby, le Zebre sono una realtà che è stata poco percepita in città. Parma ha dimostrato però di amare tutti gli sport e le eccellenze sportive – dichiara il vicesindaco del Comune di Parma e assessore allo Sport Marco Bosi –. Abbiamo un’occasione da non perdere: le Zebre, infatti, sono parte di un contesto internazionale e questo le rende in grado di attrarre anche dall’estero risorse importanti per la nostra città”.

Vale poi la pena sottolineare alcune caratteristiche che rendono la community del rugby una di quelle col maggior appeal commerciale tra tutti gli sport. La fan base totale dei Paesi coinvolti nei tornei in cui la franchigia federale compete ammonta a 54 milioni di appassionati. Il 50,5 % di questi appartiene alla fascia High Income Earners, ossia professionisti, manager, proprietari e dirigenti di aziende multinazionali sponsor delle squadre; insomma, veri e propri opinion leader in grado di generare un forte indotto di ritorno nel proprio Paese grazie all’ampia e profonda rete di contatti.

A confermare ed impreziosire l’elevato e irripetibile valore sociale dell’asset Zebre è poi la mission che il club di base a Parma persegue nei confronti della comunità. Si tratta di quei valori, difficilmente quantificabili e stimabili, perfettamente impersonati dagli atleti in maglia multicolor, dalle decine di eventi in cui sono coinvolti e dalle numerose iniziative di responsabilità sociale che li hanno visti protagonisti. Valga a titolo di esempio l’esperienza di volontariato svolta da Maxime Mbandà con l’associazione Seirs Croce Gialla di Parma, la quale è valsa al giocatore delle Zebre e della Nazionale Italiana il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana, oltre che un’ampia visibilità sui media nazionali ed internazionali.

La squadra, inoltre, porta da tre stagioni sui più prestigiosi campi d’Europa e Sudafrica il logo “Parma UNESCO City of Gastronomy” sulla propria divisa da gioco ufficiale nelle partite di campionato celtico e di coppa europea. Limitandosi alle sole gare di Guinness PRO14, dall’agosto 2017 ad oggi il logo è stato visto da 3.684.293 telespettatori nel corso di 6.480 minuti di diretta televisiva sulle più seguite emittenti internazionali (BBC, Sky Sport, ESPN, Eurosport ed altre ancora).

Ad arricchire il contesto di assoluto rilievo in cui la franchigia federale opera è infine la notizia del recente investimento fatto dal fondo di private equity CVC nel Guinness PRO14, il quale darà ulteriore linfa e sviluppo al torneo con forti contributi economici per innalzarne il livello di spettacolarità e di appeal mediatico/commerciale, soprattutto sul mercato italiano.

Le parole di Stefano Cantoni, consigliere della Federazione Italiana Rugby e dirigente del Rugby Colorno, uno degli 87 club affiliati alla “Zebre Family”: “Come responsabile dei progetti sociali della Federazione Italiana Rugby, ho condiviso con le Zebre diverse iniziative inclusive con ottimi risultati. Lavoreremo con gli altri consiglieri federali per confermare Parma come sede delle Zebre. Lavoreremo tutti insieme per poter dare continuità alla società, in questo splendido centro federale di Parma. Questa sera sono passati concetti importanti come coesione, inclusione e senso di comunità del territorio: gli sforzi dei prossimi anni della nostra Federazione saranno verso due ambiti: l’alto livello -quello della Nazionale Italiana e delle Zebre- e quello domestico che va dall’attività del massimo campionato italiano fino ai campionati minirugby dei bimbi. Ogni attività che facciamo su questo territorio deve avere un futuro e ricevere un sostegno economico per poter raggiungere le tante finalità positive: tutti siamo coinvolti per crescere insieme alle istituzioni ed alle aziende, per creare lungimiranti sinergie tra pubblico e privato”.

“Questa sera abbiamo ascoltato dei positivi numeri economici ed iniziative culturali che rendono le Zebre estremamente importanti – continua il consigliere della Federazione Italiana Rugby Erika Morri -. Vorrei però far riflettere tutti sulla settima facciata del cubo: quella del guizzo. Il rugby è situazionale, t’insegna a reagire a seconda delle situazioni in campo e questo è un grandissimo valore. Imparare a capire cos’è la cosa migliore da fare porterà i giovani rugbisti a saperlo fare anche nella vita. Per ripartire in questo momento storico serve avere il coraggio e la visione capaci di farci prendere la strada giusta. Oggi essere portatori di cambiamento positivo è un grande valore: questo è il rugby e questo è l’esempio che questo sport deve portare nella comunità”.

L’evento è stato anche l’occasione per siglare l’accordo di partnership tra Zebre Rugby Club e la Rugby Parma FC 1931. Il club multicolor e la storica società ducale -rappresentata questa sera dal presidente Bernardo Borri- hanno infatti rafforzato il loro legame, gettando le basi per una crescita comune che passerà attraverso una serie di sinergie commerciali, progetti tecnici e sempre più calore e sostegno da parte della comunità gialloblù allo Stadio Lanfranchi in occasione delle gare internazionali casalinghe del XV di coach Bradley.

“Formalizziamo un accordo con le Zebre per farle sentire sempre più a casa in questa città – conclude il presidente della Rugby Parma Bernardo Borri –. I nostri bimbi si devono personificare con questi campioni in maglia multicolor e faremo di tutto per sviluppare progetti tecnici e sinergie. Questo accordo sarà sicuramente seguito anche da altri club della Zebre Family. Parma non può permettersi di perdere questa squadra: faccio un appello a tutto il tessuto imprenditoriale a sostenere la società per continuare a poter ospitare nella nostra città il meglio del rugby europeo e sudafricano”.

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