“CERCO DI ESSERE IL PIÙ POLIVALENTE POSSIBILE E DI LAVORARE MOLTO ANCHE FUORI DAL CAMPO”

IL N° 8 DELLE ZEBRE 2012-20 – GIOVANNI LICATA

Parma, 26 marzo 2020 – Con i suoi 23 anni da poco compiuti, Giovanni Licata è il più giovane atleta entrato a far parte del XV ideale delle Zebre 2012-20, la formazione scelta dai tifosi multicolor stessi sul web.

Nato ad Agrigento il 18 febbraio 1997, il giovane terza linea si avvicina al rugby solamente all’età di 15 anni. Dopo una prima esperienza con il club locale del Miraglia Rugby, Licata approda nelle file del Cus Catania, mettendosi in mostra con i colori rossoblù fino a guadagnarsi una chiamata con l’Accademia zonale siciliana.

La stagione 2016/17 vedrà il terza linea siciliano esordire nel campionato nazionale di Serie A con l’Accademia Nazionale “Ivan Frascescato”, ma è l’annata seguente quella della consacrazione!

Nel 2017/18 Licata taglierà infatti ben tre traguardi: entrato a far parte delle Fiamme Oro Rugby, Giovanni debutterà nel massimo campionato italiano col gruppo sportivo della Polizia di Stato, ma anche nei due tornei internazionali Guinness PRO14 e Challenge Cup in qualità di permit player delle Zebre, squadra che abbraccerà al termine della stagione.

Già protagonista nel 2016 nel Mondiale U20 in scena in Inghilterra e ancora nel 2017 nel Sei Nazioni di categoria, il prodotto del Miraglia Rugby otterrà il suo primo cap con la nazionale maggiore il 17 novembre 2017 proprio a Catania, nel test match vinto 19-10 contro le isole Fiji.

Da allora Licata ha collezionato 11 presenze con gli Azzurri ed è reduce dal Sei Nazioni 2020, purtroppo sospeso come ogni altra competizione sportiva a causa dell’emergenza Coronavirus in Italia e nel mondo.

Ti aspettavi questo riconoscimento da parte dei tifosi? “Mi aspettavo una bella gara con tutta la rivalità che c’è nel ruolo di terza linea, un reparto che negli anni ha sempre visto molta qualità!”

Hai superato in finale il tuo compagno di club Giammarioli, cosa apprezzi di più di Renato? “Il fatto che sia un mio amico in primis, ma anche un gran compagno di squadra che ci tiene a far bene e a mettere sempre tutto in campo”.

Chiudi una terza linea stellare che vede Maxime Mbandà e Mauro Begamasco come flanker, come ci si sente ad essere fiancheggiato da due icone del rugby Azzurro come loro? “Beh è un onore essere messo alla pari con due flanker di una qualità incredibile come loro; soprattutto mi sarebbe piaciuto giocare una partita assieme a Mauro, visto che Max è tuttora mio compagno di squadra alle Zebre”.

Finora sei il più giovane atleta entrato a far parte del XV delle Zebre 2012-20, come sta evolvendo il ruolo di terza linea? “Sta evolvendo in maniera positiva: sono fortunato ad aver trovato da subito degli spazi per mettermi in mostra e in questo devo ringraziare soprattutto le Fiamme Oro che mi hanno permesso di giocare il più possibile nel massimo campionato italiano e anche con le Zebre quando ero un permit player. Li ringrazio ancora per questo, la mia esperienza col gruppo sportivo della Polizia di Stato mi ha aiutato molto a crescere”.

Palla in mano o in difesa, dove pensi di poter intimorire maggiormente gli avversari? “Cerco di essere il più polivalente possibile dato che il mio ruolo richiede di essere performanti sia in attacco che in difesa”.

Sei in pianta stabile alle Zebre dal 2018, in quale aspetto pensi di essere maggiormente cresciuto in questi ultimi due anni? “Cerco sempre di lavorare molto fuori dal campo, ad esempio studiando l’avversario e preparando ogni partita dall’inizio alla fine”.

La partita delle Zebre che vorresti rivivere e rigiocare? “La vittoria in casa delle Zebre contro i Cardiff Blues [14 settembre 2018 – ndr]. Allo scadere del primo tempo eravamo sotto 0-21, ma nella ripresa abbiamo ribaltato il parziale e vinto 26-24 di fronte al nostro pubblico grazie ad una meta allo scadere di Fabiani trasformata da Canna. L’atmosfera allo stadio era elettrizzante!”

Il compagno di squadra che vorresti avere sempre al tuo fianco? “Tommaso Castello: come capitano è in grado di trasmettere a tutta la squadra quanto tiene a metterci tutto in campo sempre”.

Come ti stati tenendo in forma in questo particolare periodo di sospensione del campionato? “Faccio quello che posso per tenermi allenato: ho allestito una mini palestra a casa e faccio un po’ di cardio giù in cortile”.

Manda un saluto ai tifosi delle Zebre: “Un saluto a tutti i tifosi che ci seguono! E’ un momento particolare in cui tutto lo sport è fermo, ma presto finirà e allora saremo pronti a scendere in campo più motivati e affamati che mai! Ci vediamo presto allo stadio, ciao!!”

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