ANDREA MORETTI TRACCIA LA STRADA DELLA CRESCITA DELLE ZEBRE RUGBY

“LAVORIAMO SUL MANTENIMENTO DEL POSSESSO E SULLA PRECISIONE DEL NOSTRO GIOCO IN VISTA DELL’INIZIO DELLA STAGIONE 2020/21”

Parma, 17 settembre 2020 – Ancora poche settimane separano le Zebre Rugby dall’inizio della stagione 2020/21 in Guinness PRO14.

Martedì 8 settembre gli atleti in maglia multicolor si sono ritrovati alla Cittadella del Rugby di Parma, dando il via al loro percorso di avvicinamento al primo turno di campionato celtico, in programma -secondo le ultime indicazione del comitato organizzatore del torneo- nel primo fine settimana di ottobre.

In attesa dell’ufficializzazione del calendario del Guinness PRO14, l’allenatore degli avanti della franchigia federale Andrea Moretti ha parlato della prova del suo pack di mischia nei due derby agostani col Benetton Rugby e degli aspetti su cui lavorare in vista del ritorno in campo.

Già allenatore della mischia del Rugby Viadana e degli Aironi, l’ex n° 2 della Nazionale -13 caps con l’Italia tra il 1997 ed il 2005- è stato intervistato per l’occasione da Tommaso Villani della Gazzetta di Parma.

Clicca e guarda la videointervista esclusiva ad Andrea Moretti

Cosa ti ha maggiormente impressionato dei tuoi avanti nelle due sfide di fine stagione con il Benetton Rugby? “Sono state due partite interessanti perché dopo il periodo di quarantena era importante trovare quei meccanismi in rimessa laterale ed in mischia che avevamo lasciato circa cinque mesi prima. Dal punto di vista difensivo abbiamo fatto un’ottima prova in entrambe le gare per quanto riguarda la difesa sulla maul del Benetton Rugby, che è una delle più performanti del torneo. Dobbiamo ancora rodare qualcosa sulle rimesse laterali in attacco dove avevamo fatto abbastanza bene a Treviso, mentre a Parma la nostra imprecisione ci è costata dei cambi di possesso che non ci hanno permesso di portare pressione ai Leoni”.

Su quali aspetti del vostro gioco state lavorando in vista della prossima stagione? “Le Zebre sono una squadra con un proprio dna marcato: vogliono giocare a rugby, usare tutta la larghezza del campo, fare un gioco meno speculare e più di volume, cercando di mantenere sempre vivo il pallone. Ovvio che per far questo la tecnica individuale del passaggio, la capacità di mantenere il possesso e la rapidità con la quale riusciamo a giocare il pallone sono tutti aspetti che diventano fondamentali. Sono quelle cose che stiamo lavorando e su cui continueremo a puntare per farci trovare pronti con la ripresa del PRO14 ad ottobre”.

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